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definizione di GDR i tre punti Ruolo/gioco/narrazione

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view post Posted on 4/2/2010, 18:42 Quote

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Ecco su questo sono perfettamente concorde con Angelo, le limitazioni nascono dagli assunti condivisi dai giocatori quando si mettono al tavolo a giocare, possono essere nel libro, comei n Vampiri oppure no come in D&D.

Definiti in modo abbastanza rigido come in Pendragon o totalemente a discrezione del gruppo come in GURPS!

Quello che ci deve sempre essere è una libertà di interpetazione, tramite azioni, quello che io chiamo il Come si fanno le cose.

io posso dire, siamo tutti buoni e salviamo tutte le sere una principessa! (sempre la stessa mission) cambiando di volta in volta il castello e la principessa ;)

Ma lo facciamo sempre in modo differente a seconda del personaggio che stiamo interpetando ecc. ecc.

Questo è poi quello che volevo dire, se il gioco ti obbliga non tanto a salvare la principessa ma a entrare SEMPRE dal ponte levatoio per salvarla, allora il GDR viene meno.

NOTA: per chi a voglia vi posto un link molto interessante che spiega 100 volete meglio di me certe teorie che hanno sviluppato in america molti interessanti dove si parla ad esempio di "contratto sociale" o "spazio immaginatio condiviso" cose che i game designer americani usano molto per ispirarsi ai loro lavori.

Un'introduzione alla teoria forgista:
http://gdrfree.wikidot.com/bigmodel

PS se volete si possono aprire delle discussioni a tal proposito ;)
 
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view post Posted on 4/2/2010, 20:20 Quote

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CITAZIONE (Devastation3000 @ 4/2/2010, 16:51)
Su questo non sono assolutamente d'accordo Fabio. Prendo l'esempio di Vampire: TM. Vampire è un mondo moderno ai giorni nostri, eppure posso fare solo il Vampiro e ci sono delle limitazioni ben specifiche su ciò che posso o non posso fare dovute a meccaniche legate all'ambientazione (Se inchiodo bambini vivi al muro finchè non gli si strappa la pelle di dosso perderò umanità e il mio personaggio), ma non per questo non è un GDR.

Quella che hai citato è semplicemente una conseguenza di un'azione. Non è affatto una limitazione di sistema. Non ti viene affatto impedito di farlo; ti viene semplicemente detto quello che avviene se ti comporti in quel modo. Tra l'altro, qualcuno potrebbe anche divertirsi a fare una volta una campagna in stile serial killer, spendendo un fottio per compensare i problemi all'umanità.
Allo stesso modo, in un gioco medievaleggiente, se vado in giro a fingermi stregone, finirò per attirarmi addotto l'inquisizione.

Non mi risulta che in Vampiri si possano fare solo vampiri. I prodotti whitewolf sono storicamente overlappanti, inoltre in passato ho giocato ad una campagna in cui era possibile anche fare pg umani.

Per il resto, perfettamente d'accordo.

------

Domanda per Mirko: qual è la differenza tra salvare sempre la principessa e entrare sempre nello stesso castello?!?
Non fai sempre la stessa cosa perché ti viene imposto di farla?
 
PM Email  Top
view post Posted on 5/2/2010, 14:17 Quote

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Rispospondo volentieri alle domande nel mio piccolo:
qual è la differenza tra salvare sempre la principessa e entrare sempre nello stesso castello?!?

La differenza consiste nel dividere la premessa di gioco, ovvero l'obbiettivo del gioco dalle sue modalità al tavolo.
Io posso avere sempre una premessa uguale, l'esempio della principessa è volutamente restrittivo, ma raggiungerlo in mille modi differenti.
Ad esempio, per parlare di giochi che conosciamo D&D ha sempre avuto la raccolta di tesori e l'uccisione di mostri come premessa di gioco (non ha caso è con quello che si fanno i PX da 30 anni) il resto è libertà di interpetazione, il modo in cui si uccidono i mostri e si rubano i tesori è ininfluente sulla vera dinamica GAMISTA di D&D, ovvero il sano Dangon Crawler!

Non fai sempre la stessa cosa perché ti viene imposto di farla?
Fare sempre la stessa cosa ti può essere imposta dall'arbitro dalla trama, nei gioch che non hanno una "premise" certa e definita. Ma questo non vuol dire che le tue azioni specifiche vengano pre programmate e definite, ad esclusione della "premise" stessa.

ePEr fare un esempio in Cani nella Vigna sei SEMPRE un giovane "cane" ovvero difensore della fede, che ha suo malgrado la responsabilità di mondare dal peccato la città che ti è stata affidata.
La premise del gioco è "quanto sei disposto a sacrificare per difendere la tua morale?"
Il gioco si gioca, SEMPRE in una cittadina morigerata dove cresce il "male" e che alla fine verrà invasa dai demoni perchè i cani sbroccheranno e si azzufferanno l'uno contro l'altro per difensere la loro morale, totalmente inconcigliabile alla fine con quella degli altri.

Non è importante nemmeno scopriere i colpevoli perchè il gioco ti spinge a rivelarli ai giocatori, tutto è entro i limiti delle sclete morali, del tipo: é giusto punire sam che beve e picchia la moglie o la moglie che ha tradito il marito perchè picchiata?
Due giocatori avranno idee diverse, morali differenti e scoppieranno i conflitti.

Quì le scelte sono tantissime tutte leibere, ma non si può mettersi d'accordo per "il bene del gruppo" oppure ignorare i problemi e andarsene, altrimenti non giochi a Cani!

La premise è lo scopo ultimo del gioco e in certi giochi è evidente, sopratutto nei giochi moderni, quindi tornando all'esempio io posso giocare e ruolare la stessa trama/canovaccio "salvare la principessa" cambiando ogni volta anche solo i personaggi che la vanno a salvare;)
 
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view post Posted on 5/2/2010, 19:04 Quote

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Quanto descrivi potrà esere un GdR secondo certi pseudo intellettualoidi, ma in realtà NON è GdR.

Perché secondo questo principio, qualunque CRPG è un GdR basta che le imprese possano essere affrontate in modo differente.
Quindi KotOR è un GdR, ma allo stesso tempo anche tutti i giochi action in cui puoi affrontare la missione da direzioni differenti.

Discorso che non sta in piedi.

Ciò che dici, Mirko, è semplicemente: se il pinco pallino che ha scritto il gioco decide che è un GdR, allora è un GdR.
Non serve che giri intorno alla cosa: è così.

Cani della Vigna, per come lo hai reppresentato, NON è un GdR neanche di striscio. Al massimo è un esperimento di interpretazione basato sulla morale. Non solo presenta sempre e comunque la stessa situazione, ma è costruito solo ed esclusivamente su partite singole.

La ripetitività estrema dello scenario è una caratteristica tipica, tra l'altro dei giochi da tavolo che, in linea di massima, offrono partite in cui la variabilità è quanto mai limitata.

A questo punto, tutto a questo mondo è un GdR, persino i dadi al casinò, perché, a seconda del risultato di un tiro, cambierò approccio: oppure il poker (vista soprattutto la componente di bluff = interpretazione di condizione differente da quella che si ha).

Continuare a dire che D&D è solo dungeon crawling perché lo era 30 anni fa non ha senso, dopo che abbiamo parlato tanto di evlouzione dei giochi: è solo un tentativo di riesumare a proprio favore un elemento che è già stato escluso.

Cito:
CITAZIONE
La differenza consiste nel dividere la premessa di gioco, ovvero l'obbiettivo del gioco dalle sue modalità al tavolo.
Io posso avere sempre una premessa uguale, l'esempio della principessa è volutamente restrittivo, ma raggiungerlo in mille modi differenti.

Ciò implica che ogni singolo gioco da tavolo esistente è un GdR. Ogni gioco da tavolo si basa su questo principio: premessa sempre uguale, svolgimento differente da una partita all'altra. Persino Monopoli diventa diverso a seconda dei terreni che mi assegnano all'inizio. Lo stesso vale per Risiko, per Cluedo e per mille altri; non serve nemmeno andare a cercare quelli di nuova generazione.

Stai dicendo cose senza senso, renditene conto, per favore. Ti stai arrampicando sugli specchi!
 
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Giacomo Bonsignore
view post Posted on 5/2/2010, 21:14 Quote





oddio, piccolo inciso su quarta...

Mirko...io ho accettato di fare il pg tendente al buono...non di salvare una principessa al giorno.

sennò dimmelo subito...
 
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view post Posted on 6/2/2010, 02:10 Quote
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Stiamo cadendo nella follia... Un gioco dove il TEMA è salvare sempre la principessa è un gioco da tavolo in quanto coincide con l'ambientazione, non è e non sarà mai un gioco di ruolo perchè nega uno degli assunti fondamentali del RPG: La libertà di azione.

I primi tampicciamenti con D&D, nonostante li chiamassero RPG erano un gioco da tavolo perchè derivavano da un gioco da tavolo e ne avevano le stesse caratteristiche, poi si è ibridato e alla fine ha preso un corpo suo.

Cani nella Vigna è invece un RPG perchè la trama si sviluppa a seconda delle situazioni perchè il TEMA è il conflitto morale, l'ambientazione è una città controllata dai Cani e non vi sono restrizioni sulle azioni che i personaggi possono eseguire!

La metto giù diversa: Un Dungeon Crawler PURO non è un RPG, non lo è mai stato e non lo sarà mai, Hero Quest è un Board Game non è un RPG.

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view post Posted on 6/2/2010, 09:25 Quote

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Ragazzi sono sconfortato, o mi spiego male, oppure insistete nel non voler cpaire, bi ho postato link che spiegano, megli di come faccia io, le teorie di gioco ultime.

So che può darti fastidio Fabio ma il mondo gira in un certo senso se tu preferisci vederlo girare nell'altro sono problemi tuoi.

Ragazzi davvero se mi sono spiegato bene e non avete capito ne deduco che le basi teoriche da cui partiamo sono troppo diverse perchè ci si possa capire.

Sul discorso sulla principessa era chiaramente una ESAGERAZIONE il concetto lo esprime bene Angelo riassumendo Cani nella Vigna

È sempre un GDR perchè partendo da una premise comune, i dubbi morali, la vicenda nella città (di volta in volta creata dal GM) cambia e il ruolo si vede giocando!

Così come dire che D&D pone la premise di "eroi che salvano il mondo e compiono imprese" non lo rende meno GDR

Un altro GDR molto interessante che si chiama SPIONE parla di un PG, gestito da un solo giocatore che viene narrato da tutti, dove gli altri giocatori narrano le sue difficoltà.

Tu sei una SPIA a berlino e lo scopo del gioco è farlo strippare psicologicamente, facendo capitare guai a mettendolo in difficoltà.

È un gioco mooooltooo particolare, ma vi assicuro che l'esperienza di ruolo c'è TUTTA.

Quello che voi identificate con GDR è il SANBOX ovvero la possibilità di giocare in un ambiente interattivo gestito dal GM e dove liberamente il PG interagendo con l'ambiente simulato fasuccedere cose e sviluppa avvenimenti.

Tutto molto bello ma è UN MODO DI FARE GDR! non tutto il GDR!

Se poi il resto lo volete chiamare topolino o pippo, non mi pare rielevante. Di certo non è subbuteo o monopoli per questo!

bye
 
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view post Posted on 6/2/2010, 14:14 Quote

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CITAZIONE (shido68 @ 6/2/2010, 09:25)
Ragazzi sono sconfortato, o mi spiego male, oppure insistete nel non voler cpaire, bi ho postato link che spiegano, megli di come faccia io, le teorie di gioco ultime.

So che può darti fastidio Fabio ma il mondo gira in un certo senso se tu preferisci vederlo girare nell'altro sono problemi tuoi.

Ragazzi davvero se mi sono spiegato bene e non avete capito ne deduco che le basi teoriche da cui partiamo sono troppo diverse perchè ci si possa capire.

Sul discorso sulla principessa era chiaramente una ESAGERAZIONE il concetto lo esprime bene Angelo riassumendo Cani nella Vigna

È sempre un GDR perchè partendo da una premise comune, i dubbi morali, la vicenda nella città (di volta in volta creata dal GM) cambia e il ruolo si vede giocando!

Così come dire che D&D pone la premise di "eroi che salvano il mondo e compiono imprese" non lo rende meno GDR

Un altro GDR molto interessante che si chiama SPIONE parla di un PG, gestito da un solo giocatore che viene narrato da tutti, dove gli altri giocatori narrano le sue difficoltà.

Tu sei una SPIA a berlino e lo scopo del gioco è farlo strippare psicologicamente, facendo capitare guai a mettendolo in difficoltà.

È un gioco mooooltooo particolare, ma vi assicuro che l'esperienza di ruolo c'è TUTTA.

Quello che voi identificate con GDR è il SANBOX ovvero la possibilità di giocare in un ambiente interattivo gestito dal GM e dove liberamente il PG interagendo con l'ambiente simulato fasuccedere cose e sviluppa avvenimenti.

Tutto molto bello ma è UN MODO DI FARE GDR! non tutto il GDR!

Se poi il resto lo volete chiamare topolino o pippo, non mi pare rielevante. Di certo non è subbuteo o monopoli per questo!

bye

Il problema, Mirko, è che stai dicendo cavolate a macchinetta.
Il fatto che ci siano un branco di intellettualoidi del GdR che si inventano le cose a comodo loro non comporta che il mondo debba girare a modo loro. Se poi ci sono dei fessi che gli danno retta perché non hanno abbastanza neuroni per smontare le loro ridicole teorie, è problema dei mono-neuronati, non mio.
Hai passato le ultime tre pagine ha tentare inutilmente di portare l'acqua al tuo mulino, ma ogni singola volta ho tritato le tue argomentazioni con una facilità disarmante.
All'inizio c'era il problema della classificazione, e te l'ho fatta a pezzi alla radice.
Poi è stata la volta del il "ruolo" che da solo fa tutto anche se è solo un'aroma: e ti ho dimostrato che, seguendo quel principio, la categoria GdR si espanderebbe a giochi da tavolo, CRpG e anche a buona parte dell'ultima generazione di action RpG, per non parlare dello stesso teatro.
Adesso è una questione di possibilità di approcci diversi allo stesso scenario: e ancora, ti ho dimostrato che così ci rientrerebbero di nuovo giochi da tavolo ('sta volta proprio tutti), videogiochi, e ormai persino poker e scacchi.
Quale sarà il prossimo? Che basta essere intorno a un tavolo? Così sistemi i videogiochi e il teatro, ma togli i GdR by chat o by forum. E comunque ci sarebbe sempre il problema del monopoli...
Ma la cosa più importante, è che ogni volta non hai saputo contrastare una che una delle obbezioni che io, Angelo e Dario ti abbiamo fatto. Continui solo a dire "voi non capite, ho ragione io, perché è così, ma voi non lo vedete."
Per poter supportare delle argomentazioni "radicali" come quelle che fai, ci vogliono dei fatti. Se non porti dei fatti veri a supporto, che non siano "tizio dice che è così" o "le case produttrici dicono che è così", allora la tua argomentazione non regge.

Renditene conto, Mirko: non è che noi non capiamo o non vogliamo capire; è che quello che dici non si regge, perché gli mancano le basi affinché si regga.
 
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Giacomo Bonsignore
view post Posted on 6/2/2010, 15:57 Quote





"È sempre un GDR perchè partendo da una premise comune, i dubbi morali, la vicenda nella città (di volta in volta creata dal GM) cambia e il ruolo si vede giocando!"

è qui il punto della discordia...per me la premise comune è scelta (consapevolmente o meno) dal party che dice "hey ragazzi, potremmo fare questo no?" (dove il questo può essere salvare la principessa quanto venderla ad un demone) e il party non è però libero di muoversi ma è limitato dalla ambientazione scelta dal master...1 a 1 e palla al centro, il master ha la ambientazione e i pg la loro creatività e capacità di collaborare...ora tu dirai mirko "ma quello di cui tu parli è un SANBOX... e allora io ti dico che questo "SANBOX" è molto + gdr di tutti gli altri...non il solo, certo, ma sicuramente il + puro

come la intendi tu il master setta la promise comune (siete tutti buoni e dovete salvare le principesse, perchè se uno di voi fa il malvagio, incapaci come siete, vi ammazzate a vicenda) e in più setta anche ambientazione....a questo punto il party è libero solo di scegliere come fare ciò che tu hai detto di fare...come un autista che per contratto deve portare TIZIO al PUNTO X, e la sua scelta è solo che strada fare, se l'autostrada (dungeoncrowling) o la via di campagna (recitare ed interagire con i png)

la tua è una concezione di GDR (si fabio, anche se poco è gdr pure questo) molto restrittiva (e lo sai) adattissima per i novellini ma molto costrittiva per i giocatori + stagionati, in quanto di ruolo se ne fa poco, e il massimo esito è un bonus o una penalità ad uno skill check (preciso, io sono ancora nabbo dal lato interpretativo, quindi la 4a con te mi fa scuola)

ma per me il vero GdR è dove il party (e il giocatore) può fare la differenza con la testa e non con i numeri
 
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view post Posted on 6/2/2010, 16:33 Quote

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CITAZIONE (Giacomo Bonsignore @ 6/2/2010, 15:57)
"È sempre un GDR perchè partendo da una premise comune, i dubbi morali, la vicenda nella città (di volta in volta creata dal GM) cambia e il ruolo si vede giocando!"

è qui il punto della discordia...per me la premise comune è scelta (consapevolmente o meno) dal party che dice "hey ragazzi, potremmo fare questo no?" (dove il questo può essere salvare la principessa quanto venderla ad un demone) e il party non è però libero di muoversi ma è limitato dalla ambientazione scelta dal master...1 a 1 e palla al centro, il master ha la ambientazione e i pg la loro creatività e capacità di collaborare...ora tu dirai mirko "ma quello di cui tu parli è un SANBOX... e allora io ti dico che questo "SANBOX" è molto + gdr di tutti gli altri...non il solo, certo, ma sicuramente il + puro

come la intendi tu il master setta la promise comune (siete tutti buoni e dovete salvare le principesse, perchè se uno di voi fa il malvagio, incapaci come siete, vi ammazzate a vicenda) e in più setta anche ambientazione....a questo punto il party è libero solo di scegliere come fare ciò che tu hai detto di fare...come un autista che per contratto deve portare TIZIO al PUNTO X, e la sua scelta è solo che strada fare, se l'autostrada (dungeoncrowling) o la via di campagna (recitare ed interagire con i png)

Perfettamente d'accordo.

CITAZIONE
la tua è una concezione di GDR (sì fabio, anche se poco è gdr pure questo) molto restrittiva (e lo sai) adattissima per i novellini ma molto costrittiva per i giocatori + stagionati, in quanto di ruolo se ne fa poco, e il massimo esito è un bonus o una penalità ad uno skill check (preciso, io sono ancora nabbo dal lato interpretativo, quindi la 4a con te mi fa scuola)

ma per me il vero GdR è dove il party (e il giocatore) può fare la differenza con la testa e non con i numeri

Non sindaco sul fatto che ci sia anche del GdR. Ci sono innumerevoli casi di contaminazione da GdR in altri generi. La 4a è sicuramente uno di questi casi. Ha una parte di GdR, minoritaria rispetto al resto, ma c'è. E, visto che in passato si parlava di classificazione, essendo questa una componente minoritaria, non è ciò che rappresenta il prodotto.
Per dirla più semplicemente, è più gioco da tavolo che di ruolo. Poi, sicuramente, sarà più GdR dei vari Tomb Raider o dei CRPG attuali, e lo è certamente di più dei giochi da tavolo moderni con influenze RpG-iste, ma non abbastanza da consideralo un GdR.
A occhio e croce, è paragonabile ad Icewind Dale: guidi il party dritto lungo la storia preparata dal master distruggendo tutto quello che vedi (ok, manca la possibilità di evitare gli scontri...).

Per il resto, niente da obbiettare.
 
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view post Posted on 6/2/2010, 17:36 Quote

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Fabio mi scuso ma non sono in grado di porti correttamente le mie argomentazioni, forse non ho le capacità nedeccarie, a parte postarti esempi e prove da altri forum o articoli non so che facri, casomai l'unica soluzione sarebbe farti giocare certi giochi perchè tu vedessi con i tuoi occhi come funzionano e decidere poi, secondo le tue regole interne, se sono GDR o meno.

Infatti tutte le critiche poste mi fanno capire che non avete capito una mazza, davvero, sono io a stop unto, io ho sperimentato quello che vi ho detto e in questi giochi, di cui porto esempio non è MAI il master a decidere ma il GRUPPO! Sopratutto decidendo COSA giocare!

Non è importante il concetto di salvare o meno principesse ma di focalizzare l'esperienza di gioco su dei punti comuni.

Voi continuate a tessere le lodi di un SOLO MODO di fare GDR. Modo che apprezzo anche io ma ce ne sono ALTRI!!!!!!!

e non lo dico io o 4 pirla, ma il 60 70% del mondo dei GDR.

Non volete credere alle mie parole, bè sono cavoli vostri!

Io più che portare la mia esperienza e testimonianza concrete /vedi link) che noto manco leggete!


A Dario, la premise non è cosa fanno i PG ma perchè!

In Cani nella Vigna la premise è morale ovvero cosa sei disposto a sacrificare per i tuoi ideali morali.

Si gioca sempre in una città (ogni volta diversa) ci sono sempre criminni morali da giudicare e punire, ogni volta puoi fare un Cane diversissimo dall'altro.
Ma non puoi MAI evitare i conflitti morali.

Questo non vuol dire che le storie saranno limitate, anzi il GM pone in questo gioco solo la premise e l'ambiente (i cittadini) e sono i giocatori a FARE LA STORIA! con le loro scelte.
Ma non possono andarsene dalla città, ne evitare di entrare in conflitto, questo è il bello del gioco.

Se io mi siedo e ti dico giochiamo a Cani, sai prima cosa giocherai e l'esperienza di gioco che la premise promette, se non ti frega nulla non ci giochi!!!!!!

posto alcuni stralici della prsentazione che vi esorto a leggere:

elemento spostato nel tread sulla teoria!!!


come si legge sopra il GM non prtopone affatto situazioni da boardgame o prestabilite, tutt'altro, partendo dalla premise "siete i Cani della citta xxx e dovete difenderla dal peccato!" si spiega tutto il gioco

Ogni volta cambia la città cambiano i peccati e i peccatori e cambiano i Cani ma il ruolo è sempre libero e ricco!

PS: posto opinioni su Cani perchè è stato pluripremiato sia come gioco di ruolo indi che moe gioco di ruolo a livello MONDIALE! PEr cui il fatto che sia un GDR dovrebbe essere incontestabile.




una nota ad angelo in un gioco gamista come Wizards Tower tu vai ogni volta contro una torre di un mago pieno di pericoli, la torre l'ambiente circostante cambia ma il fatto che il tema del gioco sia sempre quello no.

Anche questo è GDr perchè sei libero di agire come vuoi all'interno del fram del gioco.

PS: molti giochi finalizzati moderni hanno implicitamente delle azioni che snaturano il fine del gioco, ma tutte le latre azioni le puoi fare senza problemi.

Edited by shido68 - 10/2/2010, 13:06
 
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view post Posted on 6/2/2010, 19:45 Quote

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Bene.

Allora, hai ragione tu, sempre e comunque, perché ci sono un branco di rincoglioniti che postano su un forum schierato che dicono che gli intellettualoidi hanno ragione.
Perché si ha ragione "perché sì" e perché lo dicono gli altri, che vanno venerati.
E mi raccomando: non bisogna mai pensare e analizzare le cose, ma solo seguire le opinioni dei pecoroni mono-neuronati e andar loro dietro. Chi pensa sbaglia, e chi argomenta è il figlio del demonio!

------

Ti ricordo solo una cosa, Mirko: un paio di anni fa ci siamo infognati in una lunga discussione relativamente simile a questa sul T20. Ricordi, no? Tu lo veneravi come in nuovo sacro graal che prometteva ogni e di più. Io, dopo aver letto 4 pagine della creazione del personaggio, affermavo che il sistema era sballato e che non sarebbe riuscito a fare il 10% di quello che prometteva.
Adesso tocca a D&D4, che è diametralmente l'opposto.

Bhe, come dicevo qualche post fa, tuto questo non fa altro che confermare ciò che ho detto: tu difendi per partito preso quanto fatto e detto dagli altri. Quindi non ha alcun senso provare a intavolare con te una discussione critico-analitica, perché comunque e qualunque cosa ti si dica, tu ti schiererai sempre e comunque per partito preso dalla parte dell'autore (che è perfetto e intoccabile per benedizione divina) e dei suoi estimatori.
Ah, ovviamente, tutto fino a quando non uscirà qualcosa di nuovo con la copertina scintillante e uno schieramento di fan che gli sventolano le bandiere intorno...

P.S.: Le tre pagine di roba che hai citato? Niente più di una patetica autoesaltazione di chi l'ha scritto: non dice, né piega niente, se non "ESCALATION, ESCALATION, ESCALATION", manco fosse lo slogan di una campgna elettorale. Forse funzionerà sui bimbi michia; io cerco qualcosa di concreto, e lì ci sono solo dei qualunquismi che possono essere appiccicati a qualsiasi cosa abbia elementi da GdR (anche minoritari).
 
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view post Posted on 6/2/2010, 21:06 Quote
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Gargoyle Segretario

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Analizziamo un attimo i giochi di RUOLO che abbiamo giocato nella vita:
Hanno tutti qualche caratteristica in comune: la creazione di un personaggio secondo regole più o meno rigide, l'evoluzione dello stesso, una storia più o meno interattiva e la libertà d'azione entro certi parametri. Libertà d'azione che NON è quella del gioco da tavolo per il quale, comunque, le scelte sono obbligate e limitate dal sistema e dal tabellone.

Ogni GDR ha un tema. I cani che combattono i peccati, vampiri con le crisi adolescenziali, angeli scesi in terra, risolutori di problemi di un supercomputer, abitanti ai limiti della legge di un mondo futuristico ecc.. ed ognuno sviluppa le tematiche che si prefigge, le quali possono o meno includere la LIBERTA' d'AZIONE.

In Call of Cthulhu, per esempio, si sa già che con ottima probabilità l'investigatore impazzirà e morirà, non necessariamente in quest'ordine, ma finchè è in mano al personaggio, questi ha un'illusione di controllo, sia della vita del proprio personaggio, che degli eventi. Giocherà infatti per sopravvivere il più a lungo possibile.
Con varianti negli altri giochi. A volte il gioco è meno mortale, vedi D&D, altre volte di più, altre volte la sopravvivenza del personaggio non è nemmeno messa in discussione perchè, essendo un eroe, si sa già che gli avversari, buoni o cattivi che siano, non potranno avere la meglio su di lui.

MA non perdiamo di vista il punto da cui siamo partiti, le caratteristiche del gioco di ruolo.
Io non avrò giocato tutti i GDR che hai giocato tu, Mirko, e nemmeno letto tutti gli articoli che hai letto tu, ma, perdonami se lo ritiro in ballo, il fatto che MILIONI DI PERSONE sostengano che Final Fantasy sia un GDR, non è un motivo per ritenerlo tale.
Perchè no? Perchè non ha le caratteristiche del gdr. Non puoi nemmeno sceglierti un personaggio. Quindi, vediamo di ragionare tra di noi, cioè da dove la discussione era partita, senza tirare in ballo il "l'ha detto lui."
E' poi vero che esistono diversi modi di giocare di ruolo, e il fatto che l'uomo abbia bisogno sempre di classificare tutto, ha fatto si che nascessero decine di nomi e categorie.
I giochi di ruolo come li intende Fabio, sono principalmente i Sandbox, che in inglese è un termine che si usa per indicare una situazione controllata in cui puoi fare quello che vuoi senza rischiare nulla. In questo caso indica una situazione di libertà totale o quasi.
E a questo tipo di giochi appartengono quelli WW, quelli su sistema D100, Gurps ecc.
Esistono nondimeno giochi in cui la libertà di azione deve sottostare ad un contratto stipulato tra i giocatori ed il gioco. In Cyberpunk non puoi fare il demone incarnato, o meglio, lo puoi fare, ma ha un effetto puramente narrativo e non è compreso nelle regole del gioco. Nulla impedisce però di creare delle home rules che lo permettano.

Con gli esempi che ho citato, volevo arrivare a dire che dal mix di libertà d'azione, preponderanza del sistema, invasività dell'ambientazione, tematiche ecc, nascono giochi che, pur non essendo di ruolo puro, sono nondimeno di ruolo.
Non basta dire che "In un gioco in cui interpreti un ruolo, allora è di ruolo". In ogni gioco interpreti un ruolo. Fa parte della componente ludica di astrazione dalla realtà. Fosse così, anche nel Gioco dell'Oca, in cui interpreti un'oca che deve arrivare al centro del tabellone, ci sarebbe una minima componente di ruolo.

Perchè non riuscite a trovare un punto comune? Perchè avete perso entrambi di vista il punto di partenza (più Mirko che Fabio) e siete su due posizioni diametralmente opposte. Mirko, sei convinto che Fabio non capisca cosa scrivi, ma in realtà penso lo capisca ma non concordi, che è diverso.
Il panorama dei giochi è vastissimo, e non è più diviso in GDR Vs. NON GDR. Ci sono contaminazioni, imbastardimenti di meccaniche e vie di mezzo.
La quarta non è un GDR in senso puro, è un gioco di miniature con ALCUNE meccaniche da GDR, come già ne esistevano.
Cani nella vigna è un GDR come lo era Cthulhu. Ci sono giochi più teatrali che di ruolo, ma finchè non sarete d'accordo su che cosa significa GIOCO DI RUOLO, se definizione più o meno rigida, andrete avanti a discutere finchè uno dei due non si romperà le palle e manderà a quel paese l'altro e la discussione.


Kill two dwarves in da mornin' / I kill two dwarves at night / I kill two dwarves in da aftanoon / an' den I feel alright.
I kill two dwarves in time of peace / and two in time of war / I kill two dwarves before I kill two dwarves / an' den I kill two more.
 
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view post Posted on 6/2/2010, 21:39 Quote

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Sacrosanto. Parola per parola.

Unico appunto su Cani della Vigna. Non l'ho più tirato in ballo dopo il mio primo post a riguardo (dove comunque ho indicato chiaramente che quel giudizio era figlio di come Mirko lo aveva presentato). Il motivo è che, dopo che Angelo lo aveva difeso esplicitamente, avendo noi due opinioni abbastanza simili in fatto di GdR, mi sono chiesto "non ci sarà qualcosaltro?" e ho sospeso ogni giudizio in merito.

Altra cosa: io non ho, né ho mai avuto, il minimo problema a far rischiare la pelle ai miei pg. Anzi. Quindi non credo di rientrare affatto nella categoria Sandbox (se questo vuol dire situazione in cui non si rischia niente).
 
PM Email  Top
view post Posted on 7/2/2010, 00:59 Quote

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Ok ragazzi ma quello che voi chimate GDr viene definito chiaramente nella teoria che sostengo come un unico maxi gioco che per decenni ha sottinteso il GDr ovvero il GDR tradizionale o come lo chiamano in italia "parpuzio"

Quello che io sostengo è che confondete un GDR o un tipo di GDR con TUTTO il GDr possibile che, prove alla mano, è tante tante altre cose che contengono appunto la possibilità di ricoprire (in massima livertà) un RUOLO!

Se poi l'avete capito e non siete d'accordo, liberissimi, ma il punto sta lì.

Chiaramente possiamo anche chiuderla quì visto che li si chiamino GDR o solo GIOCHI! l'importante è che l'esperienza ludica ci sia tutta!!!!!!

PS: io vista la MIA deifnizione di GDR trovo la 4a un GDR come gli altri, dove si ricoprono dei ruoli in una certa premise definita.


PEr il resto amici come prima, la teoria l'ho esposta i link li avete, se volete visionarli e provare altri GDR oltre parpuzio fatemi sapere ;)
 
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79 replies since 26/1/2010, 22:17
 
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